Perché la scelta conta
La muffa è sempre un sintomo: cresce dove c’è acqua. L’acqua può arrivare dall’aria della casa (condensa), dal terreno (risalita), dall’esterno (infiltrazioni) o da un impianto (perdite). Ogni causa ha un professionista diverso. Se chiami chi tratta solo la superficie, il problema torna; se chiami chi fa lavori pesanti per un problema di condensa, spendi molto più del necessario.
Chi fa cosa
L’ordine giusto
- Osserva e documenta: dove compare la muffa, in che stagione, dopo la pioggia o no, a che altezza. Fai foto datate.
- Escludi le perdite evidenti: bollette dell’acqua anomale, macchie che si allargano anche in estate, rumori nei tubi.
- Fai fare una diagnosi: misure dell’umidità dell’aria e dei muri, a diverse altezze, ed eventualmente termocamera.
- Interveni sulla causa, con chi è competente per quella causa.
- Solo alla fine ripristina intonaco e pittura.
Domande da fare prima di firmare
- Qual è la causa e come l’avete misurata?
- Quali misure farete alla fine per verificare che il problema è risolto?
- Quanto tempo serve perché il muro si asciughi, e come verificheremo che si è asciugato?
- Il preventivo include il ripristino di intonaco e pittura?
Diffida di chi propone una soluzione prima di aver guardato e misurato, e di chi promette lo stesso prodotto per tutti i casi. Per sapere cosa evitare, leggi anche le soluzioni che non funzionano.
Domande frequenti
Basta un imbianchino con una pittura antimuffa?
Solo se la muffa è leggera e la causa è già sotto controllo, per esempio dopo aver migliorato la ventilazione. Altrimenti la pittura copre il problema per qualche mese.
La diagnosi si paga?
Dipende. Molte imprese specializzate offrono un primo sopralluogo gratuito; analisi di laboratorio o relazioni tecniche dettagliate di solito si pagano a parte.
Chi chiamare se sono in affitto?
Prima il proprietario, per iscritto. Trovi i passaggi in muffa in affitto e in condominio.
